Il Tar Lazio, Sez. Prima Quater, ha accolto il ricorso proposto dallo Studio Ferraù & Associati, disponendo la ripetizione della prova attitudinale non superata.
Il ricorrente, infatti, nonostante avesse ottenuto valutazioni di compatibilità in occasione degli accertamenti attitudinali, è stato poi inspiegabilmente dichiarato inidoneo dalla Commissione finale.
Sicché ha proposto ricorso al Tar Lazio, al fine di contestare i numerosi profili di illegittimità del provvedimento di esclusione.
In esito alla trattazione cautelare del ricorso, i giudici del TAR, con ordinanza del 10 maggio 2024, hanno accolto le tesi proposte dallo Studio Ferraù & Associati, riconoscendo che “il giudizio finale di inidoneità espresso dalla Commissione non appare esente da profili di contraddittorietà, illogicità e difetto di motivazione”.
Il TAR ha così disposto che il candidato fosse sottoposto ad una nuova verifica.
Disposta la rinnovazione degli accertamenti attitudinali, la contraddizione dell’amministrazione è venuta meno riconoscendo il ricorrente pienamente idoneo alla funzione lavorativa.
Con decreto motivato, il Tar Lazio ha pertanto ammesso il ricorrente a partecipare al corso di formazione per agenti di polizia.
Complimenti al giovanissimo nuovo operatore delle Forze dell’Ordine e ai genitori che tanto hanno creduto nelle potenzialità del loro ragazzo.

